Manifesto -- Diario -- 2084 -- Honi soit qui mal y pense


Casa, dolce casa...

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Essere e Mondo della Vita

L'Universo è finito, ma il Mondo è infinito.

(Sul rapporto tra coscienza e rimandi, tra esistenza ed essenze, nel mistero soggettivo di un processo cognitivo illimitato nell'oggettività dello spazio-tempo limitato)

Moralismo e Totalitarismo Liberale

Sei italiano? Credi nell'Europa? Hai frequentato un prestigioso ateneo milanese? O meglio ancora, ti sei formato sugli editoriali di Eugenio? Nessuno meglio di te può sapere che la terribile crisi economica e sociale che sta attanagliando il nostro paese ha un solo colpevole: noi, gli italiani. Egoisti, corrotti, improduttivi. Per 20 anni abbiamo votato Berlusconi vivendo di rendita e accumulando debiti, come la proverbiale cicala. E oggi, invece di recitare un doveroso mea culpa, ci lamentiamo del Governo (che fa del suo meglio), dell'Europa (che ci ha accolto nonostante fossimo poco credibili) e finanche dell'euro (che ci protegge dagli spekulatori kattivi).

Questo strumento è stato pensato per te, che lotti solitario contro un popolo che non ti merita. Un popolo ingrato che non capisce che il tempo delle fiabe è finito ed è ora di diventare adulti abbracciando un modello economico che sia allaltezzadellesfidepoliticheesocialidellaglobalità. Le frasi che troverai su questa pagina ti aiuteranno a far sapere agli amici, ai compagni di impegno politico, ai parenti e (soprattutto) agli avventori del bar sottocasa, quanto ti fa schifo il paese in cui vivi. Anche se non sai nulla di ciò che accade nel mondo - o non sai nulla in genere - che ti frega: l'Italia è sicuramente la peggiore tra le nazioni ed essere italiani è una vergogna. Basta nascondersi. È giusto che tutti lo sappiano!

IlPedante





L'Etica in Hegel

L'eticità non è un momento totalmente oggettivo o totalmente soggettivo, ma è il momento in cui la soggettività è vissuta nel contesto oggettivo di un popolo, nella collettività. Quando un uomo facente parte di una società svolge il proprio lavoro assegnatogli dalla società stessa, egli riconosce il proprio valore nell’inserimento in valori collettivi, per cui né si impongono valori dall’esterno né è il soggetto ad imporli. Si tratta pertanto di un ottimo momento di concretezza poiché l’individuo realizza se stesso nella misura in cui sviluppa i valori della collettività.

In Hegel eticità è diverso da moralità: moralità, infatti, è quella kantiana, in cui vigono la contrapposizione tra la purezza soggettiva e l’esteriorità, tra purezza del dovere e impulsi materiali; eticità - che Hegel preferisce di gran lunga - è una morale della concretezza, una morale calata in valori collettivi, non una pura e semplice morale soggettiva quale è - appunto - la morale kantiana.

Diego Fusaro commenta la «Fenomenologia dello Spirito».

Intuizione Fenomenologica

L'intuizione fenomenologica è lontana dall'intuizione empirica cui si richiama l'esperienza positivistica, atta a cogliere il dato immediato nella sua esistenza effettiva, come fatto ontico, nella sua fattualità non-significativa.

L'intuizione fenomenologica non è esperienza di un fatto, ma apprensione dell'essenza o del significato del fatto, in quanto esso si autodà alla coscienza; essa, pur presupponendo l'intuizione del concreto, la trascende in quanto coglie l'aspetto disindividuante del dato, lo significa, lo considera indice di una visione eidetica.

L'intuizione fenomenologica si può intendere come l'esperienza di un fatto, purché per "fatto" si intenda il dato originario correlato alla coscienza, e non il fatto oggetto di indagine delle scelte positive.

Husserl e il tomismo: la convergenza

« *Dès le commencement j'ai cru - et aujourd'hui ce n'est plus foi, mais science - que c'est ma phénoménologie, et elle seule, qui est la philosophie que l'Eglise peut utiliser: elle seul converge vers le thomisme.

Ma mission, à moi, et seulement la science. Par elle je veux servir les deux confessions chrétiennes.* »

E. De Miribel, "Edith Stein" (Stein che fu per diverso tempo assistente di Husserl, riportandone queste dichiarazioni)


Ovvero: soltanto la filosofia sarebbe sorgente di verità, non il sentimento religioso per cui l'oggetto è l'irrazionale.

De Veritate: vero ontico, vero logico ed essere

« verum autem, quod est in rebus, convertitur cum ente secundum substantiam; sed verum, quod est in intellectu, convertitur cum ente ut manifestativum cum manifestato »

"De Veritate", q.10, a.12, ad 3; "Summa theologiae", I, q. 76, a. 2, ad 4.

Tommaso d'Aquino


Ovvero: la coscienza umana non è parmenidamente costitutiva, ma disvelativa dell'essere nella sua consistenza ontologica.

L'essere viene colto nella sua alterità, anche se immanentemente alla coscienza e per essa.

La coscienza sarebbe quindi costitutiva del vero logico, non del vero ontologico.


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